Perché la biennale della fotografia?
di Giorgio Gregorio Grasso

  • “Visioni immaginate, scoperte, create o fissate per caso sono la storia della nostra fotografia. Immagini prodotte da professionisti o dilettanti che rimarranno per sempre impresse nel nostro immaginario o lo sfioreranno come un battito d'ali, ma contribuiranno senza eccezione a formare la nostra memoria. Se non fosse per la fotografia avremmo bene altri ricordi della storia culturale e politico sociale che ha portato il nostro paese a svolgere nel dopoguerra un importante ruolo nello scacchiere geopolitico mondiale. Si! Proprio la foto con i suoi istanti fermati volontariamente o casualmente è la parte fondamentale della nostra memoria e ci guida nella lettura dei fatti e degli avvenimenti con elementi incontrovertibili ed oggettivi con cui oggi e domani dovremo sempre confrontarci. La sempre maggior diffusione del mezzo fotografico, dal dopo guerra ad oggi, porta ad uno sviluppo della sensibilità estetica che si espanderà all'indagine artistica e porrà le basi per un nuovo strumento che ancor oggi ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo del giornalismo e del reportage. In Italia, ad oggi, nessuno ha avuto ancora il coraggio di porre il punto zero per una storicizzazione di un mezzo espressivo quale è la fotografia, ormai assunta agli alti onori dell'arte. Ancora una volta la “zampata” del leone Sgarbi pone le basi per realizzare una meravigliosa opportunità!: la Prima Biennale Italiana di Fotografia, nessuno ci aveva mai pensato, chiedetevi perché... Continua
    Perchè la biennale della fotografia di Giorgio Grasso




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